Sanità Toscana. Disavanzo strutturale, servono tagli agli sprechi

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Sanità Toscana, Petrucci (Fdi): “Disavanzo strutturale, servono tagli agli sprechi”

FIRENZE, 11 febbraio – Nuovo scontro politico sul bilancio della sanità toscana. A sollevare la questione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, primo firmatario di un’interrogazione sul disavanzo sanitario, che replica al presidente Eugenio Giani dopo la risposta ricevuta in Aula.

“Negli anni passati ci era stato detto che l’aumento dell’Irpef sarebbe stato temporaneo e necessario a coprire la mancanza del rimborso del cosiddetto payback – afferma Petrucci. In realtà l’Irpef non è mai stata abbassata e oggi scopriamo che mancano altri 110 milioni di euro per la sanità”.

Secondo il consigliere di FdI, la situazione dei conti regionali è critica. “La spesa sanitaria in Toscana ammonta a 8,276 miliardi di euro di trasferimenti statali, eppure non basta: servono ulteriori 110 milioni, che verrebbero coperti con le tasse dei cittadini toscani”, sottolinea.

Petrucci parla di “disavanzo strutturale” e definisce i conti della sanità toscana “un disastro”, chiedendo un cambio di rotta nella gestione delle risorse. “Riteniamo necessaria una revisione della spesa sanitaria per contrastare sprechi che costano centinaia di milioni di euro. È inoltre indispensabile una revisione del patrimonio regionale, in particolare in ambito sanitario”, aggiunge.

Nell’interrogazione, il consigliere chiedeva chiarimenti sull’ulteriore ammanco stimato in 100 milioni di euro necessario alle Aziende sanitarie”, domandando a quale perimetro si riferisse il disavanzo e da quali capitoli di bilancio la Regione intendesse reperire le risorse per la copertura.

Il tema del finanziamento della sanità regionale si conferma dunque al centro del dibattito politico toscano, con la questione delle risorse e della pressione fiscale che torna a dividere maggioranza e opposizione.