(ANSA) – FIRENZE, 26 MAG – Polemica in Consiglio regionale per il rinvio delle proposte di legge – una a prima firma Diego Petrucci (Fdi) e l’altra di Federico Eligi (Casa Riformista) –
che prevedevano la proroga delle graduatorie concorsuali per le professioni sanitarie, in scadenza a inizio giugno. Gli atti erano all’ordine del giorno della commissione sanità di
stamattina che avrebbe dovuto dare parere referente sui due atti che poi sarebbero andati in discussione in aula, nella seduta odierna.
La commissione ha però votato per il rinvio dei pareri facendo così saltare la discussione in aula.
“E’ successa una cosa che a memoria mia non era mai accaduta prima – ha detto Diego Petrucci in Consiglio regionale – . Non avevamo mai visto una proposta della minoranza iscritta all’ordine dei lavori che venisse rinviata con voto della maggioranza e con voto contrario sia del proponente sia della minoranza e, in questo caso, anche di un pezzo della
maggioranza, ovvero il consigliere di Casa riformista Eligi. La maggioranza può bocciare le proposte della minoranza ma quando sono iscritte all’ordine del giorno almeno vengono discusse.
Penso che sia successa una cosa di una violenza politica inaudita”. Petrucci ha poi chiesto di votare comunque le proposte in aula, anche senza il passaggio in commissione, appellandosi al principio dell’urgenza.
“Urgenza dovuta al fatto – ha spiegato – che l’8 giugno scadranno delle graduatorie che
non potranno più essere prorogate”. Il Consiglio regionale è stato così sospeso per permettere una riunione dei capigruppo.
Rientrati in aula, il vicepresidente dell’assemblea toscana, Antonio Mazzeo, ha detto che “non è stata accolta la richiesta di Petrucci quindi le Pdl non saranno trattate perché la prima commissione non ha licenziato gli atti”. Secondo Petrucci, “la maggioranza non ha trovato l’accordo interno, c’è un cortocircuito nel campo largo che si ripercuote su questa
vicenda. Probabilmente non volevano che Fdi o Casa riformista si intestasse questa battaglia contro il precariato”. (ANSA).





