La Regione è ostaggio dei diktat della Cgil e volta le spalle ai lavoratori. Fratelli d’Italia apre le porte ai sindacati

La Regione è ostaggio dei diktat della Cgil e volta le spalle ai lavoratori. Come per l’indennità di Pronto Soccorso, se l’assessorato chiude le porte ai sindacati, Fratelli d’Italia le apre

“Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà a Cisl-Fp, Nursing Up, Nursind e Fials, e a tutti i professionisti della sanità toscana che oggi si vedono sbattere la porta in faccia dalla Regione. Il rifiuto dell’assessorato alla Salute di aprire un confronto sull’applicazione del contratto nazionale in merito a numerose criticità del comparto (dalle assunzioni al personale da assegnare alle Case di Comunità) è un atto di una gravità inaudita che non ha precedenti. Da inizio legislatura sto lottando affinché questi lavoratori vedano riconosciuto ciò che spetta loro e continuerò ad essere al loro fianco. Voglio rivolgermi ai sindacati dicendo loro che se l’assessorato chiude le porte, Fratelli d’Italia sarà sempre disponibile ad ascoltarli. Fin da oggi sono disponibile a un nuovo incontro per parlare delle numerose questioni su cui l’assessore si rifiuta di confrontarsi
A seguito delle audizioni che abbiamo avuto in Commissione Sanità sul tema dell’indennità di Pronto Soccorso è emerso in modo lampante come i diktat ideologici della Cgil stiano letteralmente cooptando l’assessorato. Siamo ostaggio di un sindacato che, non avendo firmato il contratto nazionale del comparto, usa il braccio armato della Regione per boicottare l’accordo e impedire a migliaia di lavoratori di ricevere le quote aggiuntive di stipendio. È una vergogna: la Cgil fa politica sulla pelle del personale sanitario, e la finta sinistra toscana le fa da prestanome.
Da un lato il PD e l’assessore si riempiono la bocca di parole come ‘tutela della sanità pubblica’ e accusano il governo Meloni di tagli, ma dall’altro negano il dialogo sociale e privano i lavoratori dei legittimi traguardi salariali, negando addirittura le risorse aggiuntive stabilite da Roma. La questione dell’indennità di Pronto Soccorso fa capire a che livelli siamo arrivati: i fondi stanziati dallo Stato per chi lavora in prima linea restano bloccati nelle casse regionali e la Regione non mette un euro di tasca propria per cofinanziare questa indennità e valorizzare i nostri medici e infermieri. Annuncio fin da ora che nel prossimo Consiglio regionale faremo discutere il nostro atto sull’indennità di Pronto Soccorso.
Questo è uno schiaffo inaccettabile della sinistra a tutto il personale sanitario, che si somma al vergognoso balletto a cui abbiamo assistito in Consiglio regionale. Martedì era stato deciso che sarebbe andata in discussione la mia legge anti precariato per il personale sanitario, ma il Presidente della Commissione Sanità, Matteo Biffoni fresco di rielezione a sindaco di Prato, ha bloccato il testo facendo votare il rinvio della votazione in Commissione, un passaggio propedeutico all’approvazione in Aula. Biffoni è venuto di fatto meno agli accordi presi. Ma il Pd chi rappresenta? I cittadini e i lavoratori o solo gli interessi di bottega della Cgil?”, lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia componente della Commissione Sanità e vicepresidente del Consiglio regionale toscano conclude Petrucci.