Geotermia, interrogazione in Consiglio regionale sul piano industriale per difendere famiglie e imprese

FIRENZE, 8 GIUGNO 2026 – “E’ all’ordine del giorno del Consiglio regionale di domani la mia interrogazione sul piano industriale di Enel Green Power in merito al futuro dell’area geotermica pisana. Ricordo che le concessioni erano in scadenza nel giugno 2024 e la Regione, a cui compete l’iter di gara, non si è mai attivata per la nuova gara e se non ci fosse stata la proroga del Governo Meloni le fonti  geotermiche  toscane si sarebbero estinte per sempre perché i pozzi necessitano di essere costantemente coltivati. Le concessioni che erano in scadenza al 31 dicembre 2026, sono state prorogate fino al 2046 grazie ad un accordo industriale tra Regione Toscana ed il gestore Enel Green Power a fronte di un investimento da parte della società di 3 milioni di euro. C’è però preoccupazione per il destino delle aree geotermiche perché, ad oggi, non conosciamo nel dettaglio il piano industriale e degli investimenti in relazione ai livelli occupazionali e ai benefici che questi territori continueranno ad avere. Non mi sorprende che i sindaci della zona siano insorti quando hanno scoperto un aumento del 117% sul prezzo del vapore in bolletta per le imprese e attività produttive che utilizzano la geotermia.
La geotermia rappresenta da oltre un secolo una ricchezza straordinaria e l’identità stessa di queste comunità. Moltissime aziende agricole, artigianali e manifatturiere hanno investito in queste aree interne proprio per poter beneficiare di un vantaggio competitivo legato alla risorsa locale; sta a noi preservare e sviluppare questo patrimonio energetico che mai come in questo momento ha bisogno di massima attenzione.
In questa partita la Regione ha sempre giocato un ruolo in sordina, invece dovrebbe essere il motore dello sviluppo del territorio e dovrebbe pretendere che la società faccia gli interessi delle imprese e dei cittadini della zona. Mi auguro che domani l’assessore Barontini sia in grado di chiarire il quadro e rassicurare tutti sul futuro delle aree geotermiche”