“Nonostante la parola data, né l’assessore Barontini né il presidente Giani oggi in Consiglio regionale hanno riferito sul gravissimo incendio avvenuto alla Decla Energy di Vicopisano. Comprendo e sono consapevole del fatto che Asl e Arpat non siano in grado di fornire ancora risposte esaustive sulle conseguenze a livello atmosferico e del suolo anche perché l’incendio sarà domato definitivamente in queste ore; ma ritengo che le istituzioni non possano esimersi dal mostrare la propria vicinanza alla cittadinanza che è, giustamente, preoccupata.
I cittadini devono sapere cosa e perché è andato in fumo! Oggi in Aula mi sarei aspettato risposte immediate soprattutto dall’assessore all’Ambiente Barontini, il quale, essendo stato consigliere comunale a Cascina, dovrebbe conoscere a menadito le fragilità di quel territorio e avere a cuore la salute dei suoi concittadini prima di chiunque altro.
Per costringere la Giunta a fare la dovuta chiarezza, depositeremo immediatamente un’interrogazione in Consiglio Regionale. Vogliamo risposte scritte e ufficiali: la Giunta deve svegliarsi e spiegare ai toscani per quale motivo in una zona industriale così strategica e sensibile non siano mai state installate le centraline fisse dell’ARPAT per il monitoraggio della qualità dell’aria; chi era il soggetto deputato a controllare l’impianto; quali materiali plastici sono trattati dalla Delta e cosa è stato bruciato … Il mio intento è esclusivamente quello di tutelare i cittadini che aspettano risposte, non domani, ma subito.
L’atteggiamento che ho registrato oggi in Palazzo Pegaso è grave e mi sarei aspettato maggiore rispetto per i cittadini” lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci.
I cittadini devono sapere cosa e perché è andato in fumo! Oggi in Aula mi sarei aspettato risposte immediate soprattutto dall’assessore all’Ambiente Barontini, il quale, essendo stato consigliere comunale a Cascina, dovrebbe conoscere a menadito le fragilità di quel territorio e avere a cuore la salute dei suoi concittadini prima di chiunque altro.
Per costringere la Giunta a fare la dovuta chiarezza, depositeremo immediatamente un’interrogazione in Consiglio Regionale. Vogliamo risposte scritte e ufficiali: la Giunta deve svegliarsi e spiegare ai toscani per quale motivo in una zona industriale così strategica e sensibile non siano mai state installate le centraline fisse dell’ARPAT per il monitoraggio della qualità dell’aria; chi era il soggetto deputato a controllare l’impianto; quali materiali plastici sono trattati dalla Delta e cosa è stato bruciato … Il mio intento è esclusivamente quello di tutelare i cittadini che aspettano risposte, non domani, ma subito.
L’atteggiamento che ho registrato oggi in Palazzo Pegaso è grave e mi sarei aspettato maggiore rispetto per i cittadini” lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci.





