Il 48% dei posti nelle residenze universitarie toscane è assegnato a studenti extra-UE

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Firenze, 23 settembre – “Quasi la metà dei posti a studenti extra-UE. Serve un tetto. In Toscana gli alloggi universitari coprono appena il 4% della popolazione studentesca. In alcune residenze oltre il 70% dei posti è assegnato a studenti extra-UE”.

“Le residenze universitarie della Regione Toscana sono del tutto insufficienti a rispondere alla domanda degli studenti: coprono a malapena il 4% della popolazione universitaria complessiva. E in diverse strutture la maggioranza dei posti letto viene assegnata a studenti extra-UE, lasciando senza risposta la domanda di tantissimi studenti italiani e toscani”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, all’indomani dell’approvazione in Consiglio regionale del bilancio consuntivo 2025 della DSU Toscana.

“Quasi la metà degli alloggi universitari è assegnata a studenti extra-UE. Non è un dato di Fratelli d’Italia, ma quanto emerge dalla risposta dell’assessore Manetti a una mia interrogazione: a livello regionale, la percentuale di studenti extra-UE tra gli assegnatari degli alloggi sfiora il 48%, con punte che superano il 70% in alcune residenze”.

Petrucci cita alcuni casi: “Alla residenza La Tognazza di Monteriggioni la percentuale raggiunge il 77,45%, alla De Nicola di Siena il 73,77%, al Campus di Firenze il 73,68% e alla Mattei di Sesto Fiorentino il 71,62%”.

“C’è inoltre un altro aspetto da considerare: se il 48% degli alloggi è assegnato a studenti extra-UE, il restante 52% non è necessariamente composto esclusivamente da studenti italiani. In quella quota rientrano infatti anche studenti provenienti da altri Paesi dell’Unione europea”.

“Per questo – conclude Petrucci – è necessario intervenire. Propongo di stabilire per legge un tetto massimo alla quota di posti letto negli studentati destinata a studenti provenienti da Paesi extra-UE, garantendo un accesso equo e proporzionato agli studenti italiani ed europei. È inoltre necessario predisporre report periodici e trasparenti sulle assegnazioni, per monitorare l’andamento delle graduatorie e l’efficacia dei controlli sulle dichiarazioni reddituali”.