Oggi abbiamo avuto il piacere di incontrare Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, che ci ha illustrato il modello adottato dal Piemonte per ridurre in modo concreto le liste d’attesa.
Un modello semplice ma estremamente efficace: apertura dei presidi sanitari anche in orario serale e nei fine settimana. Grazie a questa scelta, la Regione Piemonte è riuscita a garantire oltre 250 mila prestazioni sanitarie in più con una spesa di appena 40 milioni di euro.
Un risultato così positivo che ha convinto anche altre Regioni a seguirne l’esempio: la Puglia, guidata dal centrosinistra, ha infatti deciso di percorrere la stessa strada.
È la dimostrazione che, quando le risorse vengono utilizzate bene, si possono dare risposte immediate ai cittadini, senza slogan e senza sprechi.
Per questo continueremo a proporre questo modello anche in Toscana: riteniamo che con circa 30 milioni di euro si possano garantire centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie aggiuntive, riducendo concretamente le liste d’attesa e rafforzando il diritto alla salute.
Le risorse ci sono: vadano davvero alla sanità pubblica e ai bisogni delle persone.





