La storia di Amy arriva in Consiglio: “AT superi subito il regolamento che obbliga i disabili a prenotare il servizio 48 ore prima”

Firenze, 27 maggio 2026: Oggi Amy, Annamaria Lorena Graziano, la donna di Uzzano in provincia di Pistoia che ha denunciato Autolinee Toscane a causa delle numerose difficoltà che riscontra nel poter prendere l’Autobus, è stata nel Consiglio regionale toscano. Amy ha assistito alla seduta del Consiglio regionale, in cui il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente dell’Assemblea Diego Petrucci ha illustrato la mozione che chiede il superamento del regolamento di Autolinee Toscane che prevede le 48 ore di preavviso per le persone con mobilità ridotta e, di comune accordo con il consigliere regionale del Pd Jacopo Melio, è stato deciso di portare l’atto nella Commissione competente, la IV. Dopodiché si è tenuta una conferenza stampa che ha visto gli interventi della donna, del consigliere Petrucci e del portavoce dell’Opposizione Alessandro Tomasi.

“Mi sono sentito in dovere di portare all’attenzione del Consiglio regionale la battaglia di Amy – ha detto Petrucci – ovvero di tutti coloro che sono costretti su una sedia a rotelle e vogliono prendere l’autobus. Per poter prendere il trasporto pubblico di linea deve prenotarlo almeno 48 ore prima, è una cosa incresciosa. Prima della denuncia di Amy non ero a conoscenza di questa direttiva di Autolinee Toscane, che ricordo essere una società privata che eroga un servizio pubblico in virtù di un Contratto di Servizio con Regione Toscana. Chiedo con forza che la Regione intervenga senza sè e senza ma per chiedere che Autolinee Toscane sospenda e modifichi questa regola. Chi è sulla sedia a rotelle deve essere libero di uscire di casa e di prendere il trasporto pubblico senza doverlo comunicare 48 ore prima. Ringrazio il collega Jacopo Melio col quale ci siamo sentiti in questi giorni in maniera costante e ha deciso di sostenere questa battaglia. Oggi il Consiglio regionale ha deciso di rinviare la mia mozione in Quarta Commissione e con Melio faremo un percorso istituzionale condiviso in modo da superare questa gravissima criticità. Auspichiamo che si arrivi a una deliberazione nel più breve tempo possibile.

Inoltre scriveremo al sindaco di Uzzano per chiedere quantomeno  di mettere  nelle condizioni di poter essere utilizzata per la salita e la discesa delle persone con disabilità la fermata dell’autobus vicina a casa di Amy ”.

“La battaglia che sto portando avanti – ha detto Amy – è la possibilità di prendere i bus senza la necessità di dover richiedere 48 ore di poter usufruire del servizio, perché tutti noi disabili abbiamo il diritto di poter prendere i bus quando vogliamo, non dobbiamo essere costretti a programmare la vita. Non è solo una battaglia per il diritto alla mobilità, ma alla dignità. Tutti noi sappiamo che dobbiamo vivere una vita dignitosa nel rispetto delle leggi, della Costituzione, dell’uguaglianza, delle pari opportunità.

In questi anni ho avuto numerose difficoltà. Sono stata costretta a farmi 7 chilometri sulla carrozzina per arrivare alla pensilina idonea alla salita e discesa di noi disabili; ho avuto spesso discussioni con gli autisti che non sono stati in grado di risolvere la situazione, più volte mi hanno detto che i bus non sono abilitati per i disabili, eppure hanno la pedana sia elettronica che manuale, talvolta ho dovuto spiegare io agli autisti come utilizzare la pedana elettronica; c’è un sistema di prenotazione molto complesso.

Vorrei ringraziare Jacopo Melio e Diego Petrucci che hanno preso in carico questa situazione e direi grazie”.

“Quando si parla di trasporti pubblici – ha detto Tomasi – emergono costantemente tante criticità ma questa, tra le tante questioni, è la priorità. Non è possibile che ad una persona con disabilità sia di fatto impedito l’accesso diretto ai mezzi pubblici o sia riconosciuto un servizio minore. E non è possibile soprattutto alla luce del gestore e della gara per il gestore unico che dispone il rinnovo del parco mezzi. Mezzi che non devono essere solo nuovi e belli ma anche accessibili a tutti. Sulla sistemazione delle pensiline occorre inoltre maggiore collaborazione dell’azienda verso i Comuni. Siamo al fianco di Amy e ringrazio Diego per aver portato alla luce questa ingiustizia che deve essere assolutamente sanata”.