Follia al Cep di Pisa, solidarietà a residenti e commercianti. Giani smetta con i no ideologici ai CPR

“Le scene apocalittiche registrate lunedì sera a Piazzale Donatello, nel quartiere del Cep a Pisa, dove tra le trenta e le cinquanta persone – tutte straniere – si sono fronteggiate a colpi di bottiglie, coltelli e persino tombini sradicati, sono l’ennesimo campanello d’allarme che non può restare inascoltato. Esprimo la mia totale e convinta solidarietà ai residenti e ai commercianti della zona, oggi prigionieri della paura e del silenzio imposto da questa violenza inaudita”. Lo dichiara in una nota Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano.
“Non possiamo accettare che i nostri quartieri vivano queste scene da far west. Chi pensa di importare il crimine e la guerriglia urbana a Pisa deve trovare davanti a sé lo Stato.
Mentre le nostre città soffrono, assistiamo al solito deprimente spettacolo del presidente Eugenio Giani che fa spallucce. Proprio ieri, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito alla Camera la centralità del piano del Governo per l’attivazione di nuovi Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), compreso uno in Toscana.  Giani si è limitato a trincerarsi dietro a un no ideologico insieme al PD e difendendo un modello di accoglienza che fa acqua da tutte le parti. Se oggi squadre di immigrati si fronteggiano nelle nostre piazze, la responsabilità è di coloro che hanno lasciato entrare chiunque nella nostra Nazione per decenni.
Il fenomeno migratorio è serio e va gestito nella sua complessità. Non si può pensare ancora oggi di far arrivare in Italia tutti e bisogna scrivere su pietra il sacrosanto principio per cui gli immigrati che delinquono devono essere buttati fuori da qui! Con il Governo Meloni il numero di rimpatri è aumentato, sono cresciuti di oltre il 40%, con un balzo ulteriore quest’anno, portando il rapporto tra sbarchi e rimpatriati al 33%. Strumenti come i CPR sono essenziali per togliere dalle nostre strade chi non ha diritto di stare in Italia e delinque, minando la serenità dei pisani.
Giani e la sinistra locale la smettano di fare campagna elettorale sulla pelle della sicurezza dei pisani. Dire no al CPR significa, nei fatti, strizzare l’occhio al degrado e lasciare soli i cittadini di fronte a scene di pura guerriglia urbana come quella di lunedì”.