L’ideologia immigrazionista ha ucciso un diciottenne, morto dissanguato con le manette ai polsi, solo perché bianco.
Henry Nowak aveva solo 18 anni ed è stato accoltellato da un uomo di origine indiana; mentre era a terra, gravemente ferito, continuava a dire ai poliziotti di essere stato accoltellato e di non riuscire a respirare. Ma gli agenti non gli hanno creduto ed hanno dato retta all’aggressore, che si era dichiarato vittima di razzismo, poverino!
E così Henry è stato ammanettato mentre perdeva sangue a causa delle coltellate subite ed è morto poco dopo.
Nelle immagini drammatiche delle bodycam della polizia si sente questo ragazzo chiedere aiuto e ripetere di essere stato accoltellato mentre i poliziotti lo ammanettano, vittime (anche loro) e carnefici allo stesso tempo della propaganda che giustifica sempre lo straniero e criminalizza chi è bianco!
La sentenza è arrivata un’altra volta: per paura di essere accusato di razzismo, questo sistema finisce per discriminare gli autoctoni. È l’assurdo capitolo finale del multiculturalismo e della folle ideologia progressista woke in cui è sprofondata la Gran Bretagna e sta sprofondando il resto dell’Europa!
Gli stessi che si sono inginocchiati in massa per l’uccisione dell’afroamericano Gergo Floyd, giocatori di calcio, sportivi in generale, cantanti, politici, giornalisti, faranno lo stesso per Henry Nowak?
I popoli d’Europa rialzeranno la testa prima che sia troppo tardi? Oppure è già troppo tardi?





