Pisa, 11 giugno 2026 – Questa mattina ho effettuato un nuovo sopralluogo all’ospedale di Cisanello di Pisa. Insieme a Maria Cristina Venturi dell’Associazione Nazionale Emodializzati (ANED), ho visitato prima il reparto di dialisi e successivamente il Pronto Soccorso.
Siamo tornati nel reparto di dialisi che avevamo già visitato qualche mese fa, ma purtroppo la situazione è cambiata di poco e continua a essere insostenibile. Si tratta di pazienti cronici che trascorrono in ospedale circa quattro ore al giorno, un giorno sì e uno no, quindi una parte rilevante della loro vita. Il reparto si trova attualmente al piano interrato, senza luce naturale e con una ventilazione non adeguata: condizioni che rendono particolarmente gravoso affrontare terapie così lunghe. L’introduzione di schermi tridimensionali per l’intrattenimento durante la dialisi rappresenta un miglioramento, ma non è sufficiente.
Servono interventi più strutturali e tempi certi: non è accettabile l’ulteriore rinvio del trasferimento al 2028. È necessario intervenire anche nell’immediato, migliorando il comfort dei pazienti con sedute adeguate e una rete Wi-Fi efficiente. Inoltre, chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto stabile con l’ANED per raccogliere in modo costante le esigenze dei pazienti.
Ho poi proseguito con il sopralluogo al Pronto Soccorso. Anche qui la situazione è molto critica: questa mattina si registravano 97 persone in attesa. Un quadro destinato a peggiorare nei periodi estivi, anche a causa della riduzione programmata dei posti letto nei reparti per consentire la turnazione delle ferie del personale. È evidente che in queste condizioni il personale sanitario lavora sotto forte pressione e i cittadini non ricevono un servizio adeguato.
Chiediamo l’immediata apertura di un tavolo presso l’AOUP per individuare soluzioni organizzative e recuperare spazi utili. All’interno del Pronto Soccorso è possibile intervenire sui flussi: l’area di attesa dei pazienti interni può essere ripensata e l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) riorganizzata per migliorare la gestione dei ricoveri.
In un ospedale da circa 1.100 posti letto come quello di Cisanello è necessario individuare e recuperare almeno 20 posti letto aggiuntivi nel periodo estivo. Non si tratta di un’ipotesi astratta, ma di una misura indispensabile per alleggerire la pressione sul Pronto Soccorso e migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario.
Parallelamente è necessario potenziare le cure intermedie. Non è pensabile, ad esempio, procedere alla chiusura della struttura di Navacchio, che rappresenterebbe un ulteriore peggioramento del sistema. Su questo tema ho già presentato un’interrogazione e sono in attesa di risposta.





