Firenze, 20 maggio 2026: “Sono semplicemente senza parole per la storia di Amy. La donna con disabilità e costretta su una sedia a rotelle, vive ad Uzzano in provincia di Pistoia e deve utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi. Amy, alla quale va tutta la mia solidarietà, nei giorni scorsi ha presentato una denuncia contro Autolinee Toscane per poter vedere garantito il suo diritto alla mobilità.
La donna ha denunciato disservizi continui, autisti che si rifiutano di farla salire, fermate strutturalmente inadeguate con marciapiedi sconnessi e inutilizzabili per chi è costretto sulla sedia a rotelle. E, follia delle follie, un regolamento aziendale che impone alle persone in carrozzina l’obbligo di prenotare il viaggio con 48 ore di anticipo. Troviamo assurdo che nel 2026 i cittadini con disabilità debbano programmare la propria vita con due giorni di anticipo – come se sulla loro testa pendesse una misura cautelare – per prendere un banale autobus, mentre per tutti gli altri utenti basta semplicemente salire a bordo.
Ho scritto una lettera ai vertici di Autolinee Toscane per esigere spiegazioni immediate su questo regolamento palesemente discriminatorio e sullo stato disastroso dell’accessibilità dei mezzi e delle fermate sul territorio. In una Regione come la Toscana non possiamo accettare questa vergogna.
Ma non ci fermeremo qui. Porterò il caso direttamente in Consiglio Regionale con una mozione che impegnerà la Giunta Giani. La sinistra che governa la Toscana, troppo spesso si riempie la bocca di parole come “inclusione” e “diritti”, si decida una volta per tutte a pretendere dal gestore del servizio un trasporto dignitoso per tutti i cittadini” lo scrive in una nota il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci.





