FIRENZE, 9 settembre 2026 – “Rischiamo di perdere per sempre un patrimonio secolare come le pinete del Parco di San Rossore a causa della presenza della cocciniglia, un insetto infestante che li sta distruggendo. Queste pinete costituiscono un bene identitario, paesaggistico ed economico dell’intera Regione. Purtroppo, dopo aver ascoltato la risposta dell’assessore Marras e dopoché la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto la nostra mozione che chiedeva un intervento della Regione per affrontare il fenomeno, è chiaro che la Giunta Giani non sia intenzionata né a prendere provvedimenti straordinari né a investire un euro nella difesa del nostro patrimonio arboreo”. Lo scrivono in una nota congiunta il consigliere regionale di FdI e vicepresidente del consiglio regionale toscano Diego Petrucci che ha presentato l’interrogazione e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Serena Bulleri che ha presentato la mozione.
“Conosciamo la situazione almeno dal 2023, sono quindi tre anni che la Regione Toscana è a conoscenza della pericolosità della presenza della cocciniglia nel Parco di San Rossore. La risposta fornita dall’assessore è del tutto inconcludente e anche parziale perché non ci ha saputo dire cosa intenda fare per preservare gli alberi. Marras ha perfino parlato dell’impossibilità di intervenire nelle zone non urbane con soluzioni fitosanitarie perché la Regione avrebbe a disposizione esclusivamente strumenti fitosanitari per le aree urbane. Peccato che la cocciniglia sia presente anche nelle pinete di Tirrenia. L’assessore ha poi cercato di scaricare la responsabilità sul governo, sostenendo che sia stato il ministero a non fare abbastanza. La realtà è che il governo è intervenuto fin dove ha potuto così come evidenziato nelle settimane scorse anche dal sottosegretario La Pietra: è la Regione ad aver sottovalutato il problema e a non volere intervenire in modo straordinario.
Eravamo disponibili a lavorare insieme alla maggioranza per scrivere una mozione condivisa sul tema ma il centrosinistra si è rifiutato di accettare di richiedere alla Regione di intervenire in modo straordinario e prevedendo degli stanziamenti.
Continueremo a lavorare – concludono Petrucci e Bulleri – affinché il problema sia affrontato seriamente e che la Regione si impegni ad aprire un tavolo di confronto con il Governo e il parco, chiedendo il supporto delle agenzie tecniche di riferimento – a partire dal Crea (il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e Analisi dell’Economia Agraria) – e mettendo in campo azioni concrete per contrastare questa vera e propria pestilenza, prima che distrugga per sempre un simbolo della nostra costa.”





