Un patrimonio pubblico da recuperare e restituire alla comunità. È quello rappresentato dalle numerose Case Cantoniere di Anas presenti sul territorio regionale, molte delle quali oggi versano in condizioni di abbandono o risultano inutilizzate. Per questo ho chiesto di avviare un censimento delle Case Cantoniere presenti in Toscana , con l’obiettivo di conoscere la consistenza di questo patrimonio, verificarne lo stato di conservazione e individuare possibili modalità di recupero e riutilizzo.
La Casa Cantoniera di Pisa, lungo l’Aurelia all’altezza dell’Arno , rappresenta un esempio concreto di come questi immobili possano essere sottratti al degrado e trasformati in spazi a disposizione della comunità. In questo caso, la struttura è stata destinata ad accogliere associazioni sportive e realtà del quartiere, al termine di una battaglia portata avanti per oltre dieci anni e concretizzata dall’amministrazione comunale di centrodestra.

Ma le possibilità di valorizzazione sono molteplici. Le Case Cantoniere potrebbero infatti essere recuperate e destinate non solo ad attività associative e sociali, ma anche a finalità abitative o commerciali , naturalmente laddove le caratteristiche degli immobili e la normativa lo consentono. Si tratta di un patrimonio che non dovrebbe essere lasciato inutilizzato: recuperarlo significa contrastare il degrado, aumentare la sicurezza e creare nuove opportunità per i territori.
Per questo chiedo anche ai cittadini di darmi una mano: conoscete una Casa Cantoniera Anas in Toscana? Segnalatemi il luogo in cui si trova, lo stato di conservazione e, se lo sapete, l’eventuale utilizzo attuale .
Il censimento potrà così diventare uno strumento concreto per capire quante strutture sono disponibili e quali possono essere recuperate e restituite alla collettività.





