Perché un assassino era in ospedale? Servono più posti nelle REMS. Interesserò i parlamentari sul perché non fosse recluso o espulso

psichiatria santa chiara sopralluogo diego petrucci
PISA, 24 settembre 2026 – “Quanto accaduto nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale Santa Chiara di Pisa è l’ennesimo episodio di una situazione ormai fuori controllo e insostenibile per il personale sanitario, per i pazienti e per gli stessi operatori della sicurezza. Un uomo ha aggredito i sanitari tirando di tutto contro di loro, rendendo necessario il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine.
La gravità inaudita di quanto successo è che si tratta di un soggetto che purtroppo conosciamo sin troppo bene a Pisa. L’aggressore è Mourad Talbi, tunisino di 41 anni, reo confesso dell’uccisione a coltellate in strada del barbiere Halim Hamza, avvenuta nel centro di Pisa nel 2022. Talbi era stato giudicato dalla Corte d’Assise totalmente incapace di intendere e volere e per questo prosciolto ma, data la sua pericolosità, era stata disposta nei suoi confronti una misura di sicurezza della durata di 15 anni da trascorrere all’interno della REMS di Volterra. Risulterebbe, addirittura, che fosse stato arrestato più volte e persino con provvedimenti d’espulsione a carico. Questa storia è gravissima e occorre fare tutto il possibile per tutelare i sanitari, ai quali va la mia massima solidarietà, e far sì che simili soggetti stiano dove devono stare: nelle REMS o addirittura fuori dall’Italia.
Perché un soggetto così pericoloso era ricoverato in ospedale anziché nella struttura preposta? Il personale sanitario non può svolgere il ruolo di guardia carceraria né lavorare costantemente con il terrore che possa succedere qualcosa alla propria incolumità.
Presento quindi un’interrogazione in Consiglio Regionale per fare piena luce sulle dinamiche di quanto accaduto, per comprendere le motivazioni per cui soggetti con tali profili di pericolosità vengano trasferiti in reparti ospedalieri. Contestualmente, interesserò i parlamentari toscani per attivare tutti i passaggi necessari a livello nazionale e chiarire per quale motivo un individuo dal profilo così gravoso non fosse recluso o immediatamente espulso dal territorio nazionale.
Questo gravissimo episodio dimostra quanto sia urgente mettere a disposizione più posti nelle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza. Non sono sufficienti 50 posti in tutta la Toscana: ad oggi se ne contano 20 ad Empoli e 30 a Volterra, che peraltro ha la competenza anche per l’Umbria. Va da sé che questi numeri sono del tutto inadeguati. Su questo fronte la Regione Toscana si dimostra inerte; chiederò che la Giunta si attivi quanto prima per trovare una soluzione concreta.”
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale toscano, Diego Petrucci.