In Toscana pronti a vincere!

Nei giorni scorsi il Corriere Fiorentino ha pubblicato una intervista a Riccardo Mazzoni ex parlamentare pratese del PdL dove lo stesso ricordava che in Toscana il centro destra mira a perdere il meno possibile.

Mi preme spiegare all’ex parlamentare e a tutti, che il centrodestra descritto da Mazzoni non è più̀ quello attuale. Nel 2025 lottiamo per vincere e non per perdere il meno possibile, come forse è stato fatto in passato. Non solo abbiamo ben in testa un’idea di Toscana che abbiamo pensato ed elaborato in questi anni, prima nei banchi di opposizione e poi in quelli di governo, una Toscana, libera e veloce e, soprattutto, diversa da quella che ci consegnano gli anni (troppi) della sinistra!
E aggiungo che fortunatamente sono finiti i tempi di cui parla il senatore; adesso il centrodestra è da tempo forza di governo, anche in Toscana. Spiace che una personalità̀ che ha sempre seguito con attenzione le vicende politiche regionali non se ne sia accorto. E spiace che lo affermi oggi, all’inizio di una sfida che è tutt’altro che scritta.
Io – come Giovanni Donzelli, Alessandro Tomasi, Francesco Torselli, Francesco Ferrari, Michele Conti, Vittorio Fantozzi, Alessandro Capecchi, Alessandro Amorese, Fabrizio Rossi – faccio parte di quella generazione politica della destra toscana che, ancora ragazzini agli esordi del proprio impegno politico, è stata soffocata dalla classe dirigente di allora, più̀ impaurita dalla concorrenza interna dei più̀ giovani, che intenzionata a vincere: una classe dirigente ripiegata su lotte interne anziché́ impegnata a combattere le sfide all’esterno. Oggi quella generazione conta leader nazionali, eurodeputati, assessori … e sindaci che sono riusciti a strappare alla sinistra Comuni come Pistoia e Piombino. Da quando Francesco (n.d.r. Ferrari) ha vinto la prima volta a Piombino, cioè̀ la città più̀ a sinistra e operaia della Toscana, e’ stato dimostrato che non esistono più fortini inespugnabili e anche .
la Toscana può̀ essere vinta, smettiamola di dire che giochiamo a perdere! Lo scrive chi ha vinto e contribuito in modo diretto o indiretto a diverse vittorie elettorali. La Toscana, oggi, gode di una classe dirigente di centrodestra che governa da anni e che è pronta ad amministrare anche la Regione. Una classe dirigente presente non solo negli enti locali, ma anche nelle aziende pubbliche, nel mondo dell’impresa, delle libere professioni, dell’associazionismo. Proprio quel salto che la generazione di Mazzoni non è stata in grado di compiere!
L’ultima cosa che ci rimane da fare è iniziare sul serio questa campagna elettorale perché, finora, non lo abbiamo ancora fatto. Ebbene ci potrete vedere all’opera già̀ alla tre giorni di fratelli d’Italia che si apre domani (ndr. oggi)ad Abetone.
Noi siamo pronti a questa sfida e abbiamo certo bisogno di consigli da parte di tutti, anche da parte di coloro che hanno contribuito a far crescere la nostra classe dirigente, come lo stesso Mazzoni. Di una cosa non sentiamo proprio la necessità: di chi ci dice per l’ennesima volta che non si può fare; a tutti loro vorrei dire che, invece, lo abbiamo già fatto