Raddoppiare i posti nelle strutture per autori di reato!

REMS volterra diego petrucci simone ferranti siham bouanani

Di Diego Petrucci, Siham Bouanani, Simone Ferranti.

Raddoppiare i posti oggi esistenti nella REMS di Volterra, passando dagli attuali 30 a 60, significherebbe una boccata d’ossigeno fondamentale.
Gli SPDC non possono essere il luogo dove si abbandonano personaggi pericolosi che dovrebbero stare in una situazione di sorveglianza e contenimento. In questo modo si mette a rischio drammaticamente l’incolumità dei sanitari, degli altri pazienti e degli stessi soggetti in questione. Altrettanto vale per le carceri. I luoghi deputati a tale funzione sono le REMS, ma in Toscana ci sono pochi posti letto, 20 a Empoli e 30 a Volterra che ha la competenza anche per l’Umbria. È necessario aumentare i posti letto, e la Regione Toscana non può fare finta di niente o voltarsi dall’altra parte. Così si mette a rischio non solo l’incolumità delle persone ma anche il servizio sanitario.

ll progetto della nuova Rems presentato dall’Asl Nord Ovest è decisamente da rivedere. Non è affatto detto che la nuova Rems debba essere realizzata al posto dell’attuale parcheggio, consumando nuovo suolo in un’area che già dispone di decine di migliaia di metri cubi di edifici pubblici fatiscenti e inutilizzati.

Deve essere rivalutato l’intero progetto. A Volterra esistono numerosi immobili pubblici dismessi, molti dei quali già destinati in passato a funzioni sanitarie: continuare a costruire ex-novo senza riqualificare l’esistente significa sprecare risorse e aggravare il consumo di suolo. La scelta migliore deve tenere insieme due esigenze: da un lato la valorizzazione del patrimonio esistente – se possibile – dall’altro la realizzazione di una struttura moderna, funzionale ed efficiente.

L’Asl Nord Ovest, purtroppo, a Volterra non ne ha indovinata una negli ultimi anni, e anche questa volta il progetto appare lontano dalle reali necessità del territorio e della Toscana, poiché questa è un’opera di interesse almeno regionale. Pensare di edificare una nuova Rems che, a conti fatti, aumenterebbe di sole dieci unità i posti disponibili è assurdo: un intervento che nasce già vecchio e inadeguato. L’obiettivo deve essere ben più ambizioso: almeno raddoppiare i posti oggi esistenti, garantendo finalmente una risposta strutturale e non di facciata.