Meyer: Continuità con Carrai, basta scelte ideologiche

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La nuova presidenza della Fondazione Meyer deve proseguire nel solco dell’eccellente lavoro svolto da Marco Carrai. È questa la mia posizione dopo l’audizione del direttore del Meyer, Federico Gelli, in Commissione Sanità del Consiglio regionale.

Mi dispiace sentire esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle invocare una totale discontinuità nella gestione della Fondazione. Carrai ha saputo intercettare ingenti risorse economiche per sostenere e potenziare le attività della struttura, contribuendo a rafforzare un’eccellenza sanitaria del nostro territorio.

Vorrei sapere se la maggioranza che governa la Regione Toscana condivida questa richiesta dei propri alleati e, soprattutto, se la discontinuità venga invocata per ragioni ideologiche o sulla base di valutazioni di merito.

Temo che dietro queste posizioni ci siano motivazioni ideologiche legate anche al ruolo di console onorario di Israele ricoperto da Carrai. Un sospetto che rende ancora più necessario un chiarimento politico.

Il Meyer ha accolto e curato numerosi bambini provenienti da Gaza, confermando la propria vocazione all’accoglienza e alla cura senza distinzioni. Un impegno importante, sostenuto anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dimostra il valore concreto del lavoro svolto dalla Fondazione.

Per questo voglio rivolgere a Marco Carrai un sentito ringraziamento per il prezioso lavoro svolto come presidente. Il futuro della Fondazione Meyer deve essere guidato dalla volontà di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare ulteriormente un’eccellenza della sanità toscana, non da pregiudizi ideologici.