Firenze, 15 aprile 2026: “Vogliamo la certezza assoluta che in Toscana non si replichi quanto accaduto in Emilia-Romagna, dove, attraverso una gestione dei certificati medici che definirei politica, si è sistematicamente evitato il trasferimento nei CPR di stranieri che hanno commesso reati. Il dato che arriva dalla Toscana Centro accende un campanello d’allarme che non possiamo ignorare, poiché circa il 30% delle persone sottoposte a visita medica nel 2025 è stato dichiarato non idoneo al trasferimento e quindi non è stato portato in un CPR ed espulso. Si tratta di una percentuale che richiede un approfondimento immediato e rigoroso ospedale per ospedale. La risposta dell’Assessore Monni è stata parziale specialmente perché ha tralasciato un tassello fondamentale come le Aziende Ospedaliero-Universitarie, che non sono state prese in considerazione.





