Giani rincara i biglietti dell’autobus ma i disabili vengono lasciati a piedi

FIRENZE, 16 GIUGNO 2026 – “Mentre il presidente Giani si esercita nel gioco delle tre carte sui bilanci e annuncia con leggerezza l’aumento del biglietto a 2 euro da 1,70 EURO, la realtà del trasporto pubblico locale in Toscana è un fallimento totale, che calpesta i diritti civili e la dignità delle persone. È inaccettabile aumentare le tariffe a fronte di un servizio che non solo non funziona, ma che esclude e discrimina i cittadini più fragili.

Proprio in Consiglio regionale abbiamo portato la storia di Amy, la giovane donna di Uzzano in provincia di Pistoia che ha denunciato di poter prendere l’autobus solo se lo comunica a Autolinee Toscane ben 48 ore prima: lei è la voce dei disabili toscani costretti a subire questa assurda direttiva. Chi è in carrozzina deve avere la libertà di uscire di casa e prendere un mezzo pubblico quando vuole, non deve essere costretto a programmare la propria vita con due giorni d’anticipo come se fosse un delinquente che deve scontare una pena. Questa non è mobilità, è un sequestro di libertà legalizzato da un Contratto di Servizio che la Regione ha il dovere di far modificare immediatamente, senza se e senza ma.
Anche questa decisione sembra essere il frutto dell’ennesimo scontro interno alla sinistra toscana visto che Giani sta puntando il dito contro i suoi sindaci accusandoli di non versare un euro per il servizio. Ma mentre la sinistra fa i suoi giochini, i toscani e le persone come Amy vengono lasciate a piedi.
Troppo facile dare la colpa ai sindaci o ai contratti del passato. Ricordiamo che la gara del TPL toscano è stata una novella dello stento e ha scritto una pagina chiara dell’incapacità amministrativa della sinistra toscana. Ma il servizio di trasporto pubblico è migliorato dopo la gara unica? A me sembra di no e anche ai numerosissimi cittadini che ogni giorno mi scrivono per denunciare situazioni incresciose” lo dice il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.