Biancoforno: i lavoratori chiedono risultati, non lo scontro

PISA, 1 OTTOBRE 2026 – “Biancoforno è una realtà che dà lavoro a circa 200 famiglie e che va tutelata e messa nelle condizioni di continuare a crescere, non trasformata nel teatro di uno scontro sindacale. La Cgil ha scelto la strada della contrapposizione, continuando a dire “no” a tutto, invece di concentrarsi su come migliorare concretamente le condizioni in azienda.

E i numeri della manifestazione di oggi sono altrettanto significativi: nonostante la passerella del fronte che va dalla Uil al Pd, passando per M5S e Sinistra italiana, si sono visti circa 100 partecipanti, tra cui appena una dozzina di dipendenti Biancoforno. Una mobilitazione che, nei fatti, non ha raccolto il consenso che la Cgil evidentemente si aspettava. Dall’altra parte, decine di dipendenti dell’azienda si sono presentati ai cancelli con striscioni che dicevano “Voi non ci rappresentate” e “Noi siamo la Biancoforno”.

Non spetta alla politica stabilire chi rappresenti i dipendenti. Ma davanti a questi numeri la Cgil dovrebbe chiedersi se la sua strategia di scontro sia davvero ciò che serve in Biancoforno. L’azienda non può essere ostaggio di logiche strumentali e di una mentalità sindacale vetusta, lontana dagli interessi di chi ne fa parte. Il sindacato faccia il proprio mestiere: confronto serio, ma costruttivo, senza pregiudizi.
Ora la parola passa all’assemblea: saranno i dipendenti, com’è giusto che sia, a decidere sulla proposta”. ». Lo dichiara Diego Petrucci, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e consigliere regionale di Fratelli d’Italia.