Rems: ascoltiamo il grido d’aiuto del personale del reparto di psichiatria di Pisa. Il progetto su Volterra va rivisto

“Per rispondere alle esigenze regionali sarebbe necessario un progetto che metta a disposizione 30 posti in più”

PISA, 1 ottobre 2026 – “Non c’è più tempo da perdere: nel reparto di psichiatria (SPDC) dell’ospedale Santa Chiara di Pisa il personale sanitario ha paura di andare a lavorare a causa della presenza di pazienti ad elevatissima pericolosità sociale che dovrebbero essere reclusi nelle REMS. L’ultimo e gravissimo episodio ha visto protagonista Mourad Talbi, il cittadino tunisino noto alle cronache per aver ucciso a coltellate in strada il barbiere Halim Hamza nel centro di Pisa nel 2022.

È inaccettabile che la carenza cronica di posti letto nelle REMS costringa questi soggetti pericolosi in “liste d’attesa” improprie all’interno degli ospedali o in libertà vigilata.

Sulla realizzazione dell’ampliamento della struttura di Volterra si è perso troppo tempo e, a parer mio, sono stati sprecati soldi pubblici e suolo per realizzare prima un parcheggio anziché una nuova ala. Il progetto, a fronte di una spesa ingente, garantirà soltanto 10 posti letto in più, mentre qui servirebbero almeno altri 30 posti (cioè il doppio degli attuali) per soddisfare il fabbisogno della nostra Regione.  Questa è una follia in merito alla quale qualcuno deve rispondere politicamente. Nello stesso comprensorio ospedaliero di Volterra giacciono inutilizzati e in stato di abbandono decine di migliaia di metri cubi di immobili storici: ristrutturando l’esistente si azzererebbe il consumo di suolo e si otterrebbe un reale raddoppio dei posti letto: questa è la proposta che faccio alla Giunta Giani”. E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci a conclusione della conferenza stampa su “Sicurezza di pazienti e personale: la necessaria riforma delle REMS toscane” che si è tenuta oggi nei pressi della REMS di Volterra.

“Il tema è cruciale – spiega Petrucci – ma da parte della Giunta regionale non vedo la volontà di intervenire in modo decisivo. Per questo è all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale una mia interrogazione rivolta all’assessore Monni. In particolare, chiedo di sapere quali fossero le motivazioni cliniche o burocratiche per cui Mourad Talbi si trovasse all’SPDC di Pisa anziché recluso nella REMS di Volterra come disposto dall’Autorità Giudiziaria, e se il mancato inserimento sia legato specificamente all’assenza di posti disponibili nelle strutture toscane. Chiedo inoltre di conoscere l’esatto ammontare delle risorse finanziarie che la Regione ha stanziato e intende investire per il potenziamento delle REMS, con un cronoprogramma preciso sui tempi di effettiva disponibilità dei nuovi posti. Infine, sollecito la Giunta a chiarire se non ritenga urgente e doveroso rivedere integralmente il progetto di Volterra al fine di raddoppiare i posti letto della REMS a tutela della sicurezza di tutti”.